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JACQUESSON - Cuvée 746 Extra Brut - AOC

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Description
JACQUESSON
Champagne — Dizy, Vallée de la Marne (FR)
Fondazione 1798
Ettari vitati 35 ha (Grand Cru Avize, Oiry + Premier Cru Dizy, Hautvillers, Aÿ)
Bottiglie / anno ~280.000 / anno
Vitigni Chardonnay, Pinot Nero, Pinot Meunier
Conduzione No erbicidi, basse rese, fermentazione in rovere, malolattica completa
Nel 1798, a Châlons-sur-Marne, Claude Jacquesson e suo figlio Memmie fondarono una maison di Champagne. In pochi anni diventò la preferita di Napoleone Bonaparte — che nel 1810 le conferì una medaglia d'oro, il massimo riconoscimento commerciale dell'epoca. Per decenni Jacquesson fu la più grande maison di Champagne per volumi prodotti. Poi, nel 1867, Adolphe Jacquesson — figlio di Memmie, ingegnere e inventore visionario — depositò il brevetto che avrebbe cambiato per sempre il mondo delle bollicine: il muselet, il piccolo gabbietto di filo metallico che ancora oggi trattiene il tappo di ogni bottiglia di Champagne al mondo. Una piccola invenzione che vale più di mille etichette.
Dopo un periodo difficile a metà Ottocento, la maison attraversò quasi un secolo di relativo anonimato — fino al 1974, quando la famiglia Chiquet la acquisì e la trasferì a Dizy, sul versante settentrionale della Vallée de la Marne, a pochi chilometri da Épernay. Nel 1988 i fratelli Jean-Hervé e Laurent Chiquet presero il timone dal padre con un obiettivo dichiarato e spudorato: fare il miglior vino del mondo. Nel 2022 la maison è entrata a far parte di Artémis Domaines — il gruppo che riunisce anche Château Latour, Château Grillet e il Domaine d'Eugénie in Borgogna — portando nuovi investimenti senza toccare la filosofia.
La filosofia è tutto. Jacquesson è tecnicamente una Négociant-Manipulant ma per anima e metodo è un grand vigneron: 35 ettari di proprietà — tra cui 11 nella Côte des Blancs, con parcelle Grand Cru ad Avize e Oiry, e Premier Cru a Dizy, Hautvillers e Aÿ — oltre ad uve acquistate da conferitori fidati. Niente erbicidi. Basse rese. Vendemmia a piena maturazione. Solo la première cuvée — la taille viene venduta. Fermentazione in grandi fusti di rovere, malolattica completa, lunga permanenza sulle fecce fini.
Il simbolo della filosofia Chiquet è la Cuvée Numérotée: un numero progressivo — oggi siamo attorno al 748 — che parte dal 1898 e conta tutti gli assemblaggi realizzati ogni anno. Non ci sono Brut NV identici di anno in anno: ogni cuvée numerata è diversa dalle precedenti, perché racconta il carattere della sua annata di riferimento arricchita dai vini di riserva. Un manifesto contro la standardizzazione, per una Champagne che cambia, evolve e sorprende.
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