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LA STAFFA - "Rincrocca" Verdicchio di Jesi Riserva - DOCG

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Description
LA STAFFA
Marche — Castelli di Jesi Classico, Staffolo (AN)
Fondazione 2004 (conduzione di Riccardo Baldi dal 2009)
Ettari vitati 12 ha (Contrada Castellaretta)
Bottiglie / anno ~55.000 / anno
Fondatori Riccardo Baldi (classe 1990) — con enologo Umberto Trombelli
Vitigni Verdicchio dei Castelli di Jesi, Montepulciano
Conduzione Biologica certificata — fermentazione spontanea, cemento, no filtrazione
Ho tutto — storia bellissima di un giovane talento marchigiano. Eccola:

🍷 La Staffa — Staffolo, Marche
Via Castellaretta 19 — 60039 Staffolo (AN)
www.lastaffavini.it

Staffolo si chiama così per una ragione precisa: la staffa, l'attrezzo che tiene il piede del cavaliere in sella, è da sempre il simbolo di questo borgo collinare anconetano. Un paese di duemila abitanti, venti cantine e una vocazione al Verdicchio che risale a prima della memoria scritta. Dal suo "balcone della Vallesina" — come lo chiamano gli abitanti — si vede tutta la Vallesina, e dall'alto di quella vista si capisce perché qui il Verdicchio cresce come da nessun'altra parte.
In questo contesto, nel 2004 la famiglia Baldi acquistò una casa colonica con due ettari di vigneto per la produzione familiare. Riccardo, allora ancora ragazzino, capì subito cosa avrebbe voluto fare della sua vita: crescere insieme a quelle vigne. Dal 2009 prese le redini, e quello che era un progetto familiare si trasformò in qualcosa di più serio, più ambizioso, più preciso. Acquisto dopo acquisto — sempre un ettaro alla volta, senza fretta — La Staffa è arrivata ai dodici ettari attuali, tutti in Contrada Castellaretta, su terreni argilloso-calcarei ricchi di carbonato di calcio che regalano ai vini una sapidità salina e una tensione minerale che diventa più marcata e definita anno dopo anno.
La critica lo ha presto notato: Riccardo Baldi, classe 1990, è stato definito il golden boy del Verdicchio dei Castelli di Jesi, l'enfant prodige di Staffolo. Titoli meritati, ma che raccontano solo metà della storia. L'altra metà è fatta di scelte precise e coraggiose: biologico certificato fin dall'inizio, inerbimento permanente, fermentazione spontanea in acciaio e cemento, affinamento in vasche di cemento senza filtrazione. Le vigne — trent'anni di età, radici che vanno in profondità nel calcare — producono 55.000 bottiglie l'anno di Verdicchio che non somiglia a nessun altro: artigianale, sapido, identitario, destinato a chi cerca il territorio nel bicchiere.
lastaffavini.it
I vini della cantina