Uveggiando - FLORIO -

FLORIO - "Targa 1840" Marsala DOP/DOC fortified wine 50cl

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Description
FLORIO
Sicilia — Marsala, Provincia di Trapani (TP)
Fondazione 1883
Ettari vitati Uve selezionate dal marsalese — vitigni Grillo, Catarratto, Inzolia
Bottiglie / anno n.d. (distribuzione nazionale e internazionale)
Fondatori Vincenzo Florio
Vitigni Grillo, Catarratto, Inzolia
Conduzione Affinamento in botti di rovere — metodo tradizionale del Marsala
C'era una tempesta, nel 1773. John Woodhouse, ricco commerciante di Liverpool diretto a Mazara del Vallo per concludere un affare, fu costretto a ripararsi nel porto di Marsala. Per festeggiare lo scampato pericolo entrò in un'osteria del porto e assaggiò un vino locale chiamato Perpetuum. Lo trovò straordinario. Il problema era trasportarlo in Inghilterra senza che si deteriorasse: la soluzione fu aggiungere alcol alle botti, alzando la gradazione e garantendo la conservazione. Così nacque il Marsala — e nacque quasi per caso.
Ma la storia vera, quella che avrebbe cambiato per sempre la Sicilia e il vino italiano, iniziò nel 1833. Vincenzo Florio — nato in Calabria, cresciuto a Palermo, genio imprenditoriale senza paragoni nella storia dell'isola — acquistò un baglio direttamente sul mare di Marsala e fondò le Cantine Florio. Non si limitò a copiare gli inglesi: li scalzò. Produsse un Marsala di qualità superiore, lo portò sui mercati internazionali, lo rese il vino simbolo della Sicilia nel mondo. Le cantine, costruite in pietra di tufo con alte navate dove l'aria marina entra dal pavimento e avvolge le botti, sono ancora lì — restaurate e visitate ogni anno da oltre 50.000 persone.
Ma Vincenzo Florio non era solo un produttore di vino. Era il cuore dell'imprenditoria siciliana del XIX secolo: fondò la prima Compagnia di Navigazione Italiana, acquistò l'isola di Favignana, inventò il tonno sott'olio in latta, finanziò il Teatro Massimo di Palermo. Il figlio Ignazio e i nipoti Ignazio Junior e Vincenzo crearono la Targa Florio — la prima gara automobilistica italiana. I Florio furono i "Leoni di Sicilia", una dinastia che rese l'isola centro dell'economia e della cultura mondiale.
Nel 1924 la cantina fu venduta al gruppo Cinzano, poi passò a ILLVA di Saronno che ne detiene oggi l'intera proprietà. Il Baglio Florio è rimasto intatto nei suoi 14.000 metri quadrati di storia: centinaia di botti, tini e caratelli dove il Marsala affina in un movimento apparentemente immobile, mentre il vento e il sale del Mediterraneo entrano dal tufo e si depositano nel vino, bottiglia dopo bottiglia.
cantineflorio.it