Uveggiando Enoteca Online|Cantine Di Marzo |

CANTINE DI MARZO - "Vigna Laure" Greco di Tufo Riserva - DOCG

Prezzo normale €22,00

Poche scorte rimaste

Ritiro attualmente non disponibile

Spedizione gratuita per ordini superiori a €79
Pagamento sicuro — carta, PayPal, Shop Pay
Imballo specifico eco-friendly plastic free per bottiglie — consegna sicura in 24/48 ore
Description
CANTINE DI MARZO
Campania — Irpinia, Tufo (AV)
Fondazione 1647 (registrazione ufficiale 1833)
Ettari vitati n.d. (vigneti di proprietà a Tufo e dintorni)
Vitigni Greco di Tufo, Fiano, Aglianico
Conduzione Cantine storiche scavate nel tufo — consulenza Vincenzo Mercurio
C'è una storia che inizia con una fuga dalla peste. Era il 1647 quando Scipione di Marzo, nobile di San Paolo Belsito vicino Nola, abbandonò il suo paese natale devastato dall'epidemia e si rifugiò nel piccolo borgo di Tufo, nell'entroterra irpino. Con sé portò alcune barbatelle di un antico vitigno diffuso sulla costa campana: il Greco di Nola. Quelle viti, piantate nel sottosuolo unico di Tufo — ricchissimo di zolfo e minerali vulcanici — si adattarono in modo straordinario, cambiando carattere e nome nel giro di pochi decenni. Scipione di Marzo è considerato, a tutti gli effetti, il creatore del Greco di Tufo.
Nel 1648 iniziò anche la costruzione del Palazzo di famiglia, che ingloba l'antica cinta muraria del paese, e delle cantine storiche: gallerie, cunicoli e ambienti medioevali scavati direttamente nella roccia tufacea, dove i vini riposano ancora oggi nella stessa penombra di quattrocento anni fa. Nel 1827 Vitantonio di Marzo fondò ufficialmente l'Azienda Agraria di Marzo, e nel 1833 la registrò alla Camera di Commercio di Avellino: da quel momento Cantine di Marzo è la più antica cantina della Campania e tra le più antiche del Sud Italia.
Tra fine Ottocento e inizio Novecento, Donato di Marzo fu Deputato e poi Senatore del Regno d'Italia, svolgendo un ruolo decisivo nella costruzione della ferrovia irpina — presto ribattezzata "ferrovia del vino" — che collegava i centri produttori delle colline del Sabato e del Calore ai mercati italiani ed europei. Dopo un mezzo secolo di letargia, nel 2009 la cantina passò sotto il controllo della famiglia di Somma, discendenti diretti dei di Marzo: Filippo, XV principe di Colle, con i figli Ferrante e Maria Giovanna, ha avviato un ambizioso programma di rilancio. Oggi l'enologia è curata dal consulente Vincenzo Mercurio, e la cantina vanta un primato in più: è stata la prima in Campania a produrre un Greco di Tufo DOCG Metodo Classico Brut — la cuvée Anni Venti.
cantinedimarzo.it