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DI MEO - "Colle dei Cerri" Fiano di Avellino - DOCG
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Il "Colle dei Cerri" è il Fiano di Avellino DOCG di punta di Di Meo: il cru della cantina irpina, prodotto da Fiano coltivato sul "colle dei cerri" — la collina delle querce — su suoli vulcanici e calcarei dell'Avellinese a quote fresche. Un singolo vigneto che porta nel vino la specificità di un luogo preciso, dove il Fiano trova la concentrazione e la complessità per diventare un grande bianco del Sud Italia.
Giallo dorato intenso, il "Colle dei Cerri" Fiano di Avellino DOCG al naso offre tutta la complessità evolutiva dei grandi Fiano: nocciola tostata, pesca gialla, albicocca, miele d'acacia, fiori d'arancio, note di idrocarburo fine e mineralità vulcanica dell'Irpinia. Il singolo vigneto porta una concentrazione e una definizione superiori alla versione base. In bocca è monumentale: pieno, strutturato e di persistenza lunghissima, con la freschezza acida che equilibra la ricchezza del frutto.
Il grande Fiano irpino da abbinare a crostacei nobili, pesce pregiato al forno, formaggi campani stagionati. Longevità 10-15 anni. Servire tra 12 e 14°C.
Il "Colle dei Cerri" è il Fiano di Avellino DOCG di punta di Di Meo: il cru della cantina irpina, prodotto da Fiano coltivato sul "colle dei cerri" — la collina delle querce — su suoli vulcanici e calcarei dell'Avellinese a quote fresche. Un singolo vigneto che porta nel vino la specificità di un luogo preciso, dove il Fiano trova la concentrazione e la complessità per diventare un grande bianco del Sud Italia.
Giallo dorato intenso, il "Colle dei Cerri" Fiano di Avellino DOCG al naso offre tutta la complessità evolutiva dei grandi Fiano: nocciola tostata, pesca gialla, albicocca, miele d'acacia, fiori d'arancio, note di idrocarburo fine e mineralità vulcanica dell'Irpinia. Il singolo vigneto porta una concentrazione e una definizione superiori alla versione base. In bocca è monumentale: pieno, strutturato e di persistenza lunghissima, con la freschezza acida che equilibra la ricchezza del frutto.
Il grande Fiano irpino da abbinare a crostacei nobili, pesce pregiato al forno, formaggi campani stagionati. Longevità 10-15 anni. Servire tra 12 e 14°C.


