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BRUNORI - “San Nicolò" Verdicchio di Jesi Classico Superiore (fermentación espontánea) - DOC

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Description
BRUNORI
Marche — Castelli di Jesi Classico, San Paolo di Jesi (AN)
Fondazione 1956
Generazioni
Ettari vitati 6,5 ha (Tenuta San Nicolò)
Bottiglie / anno ~14.000 / anno (San Nicolò) + altre etichette
Vitigni Verdicchio dei Castelli di Jesi, Sangiovese
Conduzione Familiare — raccolta manuale, resa controllata, pressatura soffice
La famiglia Brunori è originaria di Cupramontana, cuore dei Castelli di Jesi, e produce vino da uve Verdicchio da generazioni. Ma è nel 1956 che tutto cambia: Mario Brunori, affiancato fin da subito dal figlio Giorgio, fa il passo decisivo — abbandona la produzione di vino sfuso e inizia l'imbottigliamento, ancora una rarità in quegli anni nel territorio jesino. Nello stesso anno apre a Jesi una delle prime enoteche cittadine: una vetrina per il Verdicchio di casa, e una visione imprenditoriale che anticipa i tempi di almeno due decenni.
I vigneti della Tenuta San Nicolò sorgono nella contrada omonima, nel Comune di San Paolo di Jesi — il paese con la maggiore percentuale di superficie vitata tra tutti i Comuni dei Castelli di Jesi Classico, a 200 metri sul livello del mare. Il terreno argilloso-sabbioso e calcareo, ricco di potassio, con esposizione a sud-sudest, garantisce un irraggiamento ottimale e un'ottima ventilazione: condizioni ideali per il Verdicchio.
La svolta qualitativa più importante arriva con la vendemmia del 1975, quando Brunori produce il primo Cru di Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore — il San Nicolò — un'etichetta che nel 1976 viene commercializzata per la prima volta, a partire dalle sole 3.000 bottiglie della prima annata. Fu il grande Luigi Veronelli a scoprirlo e a lanciarlo sul mercato nazionale, tessendone le lodi in ogni occasione. Da quel momento la produzione è cresciuta, il riconoscimento è arrivato, e il San Nicolò è diventato il vino simbolo della casa.
Oggi l'azienda è alla terza generazione: Carlo e Cristina Brunori, nipoti di Mario, entrambi sommelier diplomati, guidano la cantina con la stessa attenzione al dettaglio del nonno — raccolta manuale scalare, monitoraggio attento delle rese, pressatura soffice immediata — e una visione tecnica moderna che non tradisce mai le radici.
brunori.it